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Villa Gower , nota anche come Villa Pavolini o Castel d'Oreto , è una villa di Livorno sita nella frazione di Castellaccio , alla sommità del colle di Monte Nero .
Storia
Nel luogo in cui oggi sorge la villa, in epoca medioevale insisteva una fortificazione denominata Castello dell Formiche , i cui resti, ancora esistenti nel XVI secolo , furono definitivamente perduti nell' Ottocento .
Nel Settecento la zona, che comprendeva anche una villa, era sotto il controllo della Mensa Arcivescovile di Pisa, a beneficio, dietro il pagamento di un canone annuo, di Gaetano Pavolini. Successivamente, parte dei terreni passarono ai Gower, che nel 1842 poterono sfruttare commercialmente l'acqua sorgiva presente nella proprietà; infatti, le analisi chimiche condotte da Antonio Targioni Tozzetti (che nei medesimi anni si era interessato anche alle acque della Puzzolente ) avevano dimostrato la presenza di particolari proprietà curative delle acque del Castellaccio.
Nel 1891 la villa e il parco divennero proprietà di Samuele Gower; in seguito passarono ad altri membri della famiglia fino a quando, nel 1900 , l'intero complesso fu acquistato da Rosolino Orlando , che procedette al sostanziale rifacimento della villa. Successivamente, intorno agli anni trenta del XX secolo , l'edificio divenne sede di una clinica per la cura delle malattie nervose.
Col nuovo secolo la villa è stata completamente restaurata e suddivisa in alcuni lussuosi appartamenti.
Descrizione
Il complesso di Castel d'Oreto, che si estende su un vasto appezzamento di terreno tenuto a verde, è costituito sostanzialmente dalla villa vera e propria, da una chiesetta provvista di canonica, da una torre merlata e da altri edifici minori.
La villa è composta dall'unione di due corpi di fabbrica di diverse dimensioni. Le superfici esterne presentano ampie aperture vetrate, chiuse all'interno di cornici modanate; quello che un tempo era l'ingresso principale è sottolineato dalla presenza di un balcone al primo piano e da una finestra con timpano arcuato.
La torre e la cappella risalgono ai primi anni del Novecento . La prima, in stile neomediovale, è coronata da una merlatura alla sommità, mentre la piccola chiesa, intitolata a Santa Teresa d'Ávila , è preceduta da una sorta di protiro con arcate a tutto sesto .
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