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Piazza della Vittoria
con la chiesa del Soccorso
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Piazza della Vittoria , popolarmente nota come piazza Magenta , è una vasta piazza alberata di Livorno .
Storia
Le origini della piazza, posta all'esterno della zona interdetta, fino al 1776 , all'edificazione, risalgono all' Ottocento , quando qui sorgevano solo alcune case allineate sul lato destro e sinistro. Nella prima metà del medesimo secolo si registra la proposta di costruire nell'area un vasto ospedale a pianta semicircolare, capace di 1050 posti, progettato da Luigi de Cambray Digny .
La proposta decadde e nel 1836 , a seguito di una violenta epidemia di colera , la piazza fu prescelta per ospitare la chiesa votiva di Santa Maria del Soccorso , disegnata dal fiorentino Gaetano Gherardi e destinata a diventare il più grande edificio di culto dell'intera città. Lunga circa 90 metri, presenta uno stile classicheggiante in cui confluiscono temi dell' architettura rinascimentale , soprattutto nell'articolazione dello spazio interno, derivato dai modelli del Brunelleschi .
A seguito della costruzione della chiesa, lo spazio antistante alla facciata fu chiamato piazza del Soccorso, mentre ai lati del tempio sarebbero dovuti sorgere un collegio e un liceo, ma i progetti non furono concretizzati. Pertanto, nel 1889 , con la demolizione di alcune case vicine, la piazza fu estesa fino alle odierne dimensioni e assunse il nome di piazza Magenta . In asse alla facciata di Santa Maria del Soccorso, tra il 1922 ed il 1924 , fu innalzato il Monumento ai Caduti , opera dello scultore Mario Carlesi ; il momumento è costituito da un gruppo di uomini in atto di solenne giuramente e da una statua raffigurante la Vittoria . Da allora la piazza ebbe il nome attuale.
Nella seconda metà del Novecento , con la demolizione di una villa appartenuta anche alla famiglia Attias, la piazza fu posta in diretta comunicazione con la moderna piazza Attias .
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