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Museo civico Giovanni Fattori
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Il Museo civico Giovanni Fattori è una struttura museale di Livorno ; ha sede nella suggestiva cornice di Villa Mimbelli ed è stato inaugurato nel 1994 alla presenza dell'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro . Il museo ospita una ricca raccolta di dipinti di Giovanni Fattori e di altri macchiaioli e postmacchiaioli.
Storia
Le origini del museo risalgono al 1877 , quando l'amministrazione comunale istituì una pinacoteca dove furono raccolti dipinti di artisti quali Giovanni Fattori , Enrico Pollastrini e Cesare Bartolena . Successivamente furono acquisite opere di Raffaello Gambogi , Silvestro Lega , Guglielmo Micheli , Adolfo Tommasi , Enrico Banti ed altri.
Tra la fine dell' Ottocento e l'inizio del Novecento la collezione si arricchì di reperti archeologici e di una raccolta numismatica, mentre alla morte di Fattori furono acquistati 250 disegni e 150 acquaforti dello stesso maestro. All'inizio degli anni trenta del XX secolo, il museo fu intitolato a Giovanni Fattori.
Nel dopoguerra la parte della raccolta fu ospitata al secondo piano della Villa Fabbricotti ed il resto fu dislocato nei vari uffici e magazzini comunali. Al contempo la collezione si arricchì di opere di artisti come Plinio Nomellini , Guglielmo Micheli, Serafino De Tivoli , Oscar Ghiglia , Ulvi Liegi ; in particolare, fu acquistato un cartone attribuito ad Amedeo Modigliani .
Nel 1994 il museo fu trasferito nella Villa Mimbelli .
Descrizione
Il piano terreno di Villa Mimbelli ospita la biglietteria e alcuni locali adibiti alla presentazione di eventi culturali. Mediante una scala monumentale, ornata con putti ispirati all'opera di Luca della Robbia , si accede al primo piano, dove si aprono le varie sale:
- Sala postmacchiaoli: opere di Oscar Ghiglia , Giovanni Bartolena e un dipinto attribuito ad Amedeo Modigliani ( Stradina Toscana );
- Sala Guglielmo Micheli: opere di Guglielmo Micheli , allievo del Fattori e maestro di Modigliani;
- Sala Ulvi Liegi: opere del pittore livornese Ulvi Liegi , realizzate tra gli anni venti e anni trenta del Novecento ;
- Sala degli specchi: affrescata da Annibale Gatti con personaggi della letteratura italiana;
- Salottino giallo: affrescata dal medesimo Gatti;
- Sala nera: sala da fumo con decorazioni in ebano e avorio;
- Sala dipinto "Incipit nova aetas": presenta un unico dipinto di Plinio Nomellini , intitolato Incipit nova aetas (408 cm x 310 cm), che rappresenta l'arrivo delle camicie nere a Firenze
Il secondo piano della villa ospita le opere di Giovanni Fattori e di altri artisti:
- Sale Fattori: sono tre sale dove si possono ammirare ad esempio l' Assalto a Madonna della Scoperta ( 1868 ), la Carica di Cavalleria a Montebello ( 1862 ), Mandrie Maremmane ( 1893 ), Campagna romana ( 1896 ), La signora Martelli a Castiglioncello ( 1867 ) e la Torre Rossa ( 1875 );
- Sala Macchiaioli: opere di Silvestro Lega , Telemaco Signorini , Cristiano Banti , Serafino De Tivoli , Vincenzo Cabianca , Giovanni Boldini ;
- Sale Tommasi: sono due sale in cui sono collocati i dipinti dei fratelli Tommasi ( Angelo , Adolfo e Ludovico );
- Sala dei ritratti: opere di Vittorio Corcos e Michele Gordigiani ;
- Sala Postmacchiaioli e Divisionisti: dipinti di Eugenio Cecconi , Raffaello Gambogi , Vittore Grubicy de Dragon e Benvenuto Benvenuti .
- Sala Plinio Nomellini: opere di Plinio Nomellini , tra i massimi esponenti del divisionismo italiano e allievo dello stesso Fattori.
Negli adiacenti granai della villa si tengono invece esposizioni temporanee, tra le quali occorre segnalare una grande mostra allestita tra il 22 aprile ed il 6 luglio 2008 , nel centenario della morte di Fattori, dal titolo Giovanni Fattori tra epopea e mito .
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| G. Fattori, Campagna romana |
G. Fattori, Torre Rossa |
G. Fattori, La signora Martelli a Castiglioncello |
G. Fattori, Assalto a Madonna della Scoperta |
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