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Comune di Rosignano Marittimo 
CENNI STORICI
Località di Rosignano comprende molte frazioni, tra le quali c'è anche Rosignano Marittimo. Oltre alle famose industrie collocate nella zona di Solvay, è fiorente di piccole aziende. L'attività agricola, molto forte nel passato, è tutt'oggi presente, in paricolare quella cerealicola e vinicola, vi sono anche aziende produttrici di olio e aziende zootecniche.
La struttura del paese di Rosignano è di epoca recente, mentre il paesino all'interno della costa, Rosignano Marittimo ha una storia molto più antica. Si pensa che il nome Rosignano sia dovuto ad una famiglia, genes Rasinia che possedeva queste terre. Nonostante al paese sia stato assegnato l'epiteto di marittimo, si trova nell'interno costa ad una altezza di 123 m. Diventò Rosignano Marittimo quando nel 1862, ma già prima, vi fu la necessità di distinguere questo paese con un altro Rosignano che si trovavain altitalia, esattamente con Rosignano Monferrato in provincia di Alessandria. I primi documenti scritti che ci parlano del paese risalgono al 762 d.C.; dalla dominazione longobarda si passa al Marchesato toscano, i secoli seguenti lo vedono sotto la città di Pisa, poi nel 1400 divenne fiorentina ed è sotto questa dominazione che vi fu la famosa ribellione in cui passò per breve tempo sotto Milano, ma dopo secoli di controversie il paese stesso deliberò la sua assegnazione alla città di Livorno. Il castello tipicamente medievale fu protagonista di molti assedi e contese, a causa della sua posizione strategica, in campo commerciale e militare. Il castello vide nuove fortificazioni durante la seconda metà del 1500, sotto il dominio dei Medici. Tutt'oggi sono fisibili le due torri in pietra calcarea sempre del periodo mediceo, una situata a ponente l'altra a levante. Quest'ultima destinata a prigione del castello, presenta ancora i caratteri tipici del XVIII secolo. La torre di ponente invece è utilizzata come terrazza della Fattoria Arcivescovile. La maggior parte delle strutture del castello sono proprietà comunali, alcune di queste sono il Palazzo dei Bombardieri, la Podesteria, la Chiesa di SS. Ilario Giovanni Battista e la Fattoria Arcivescovile che sarà presto ristrutturata per accogliere la nuova sede comunale. Il Palazzo dei Bombardieri ospita nelle sue sale, il Museo Civico archeologico dedicato alle testimonianze etrusco-romane presenti in questo territorio. Un altro aspetto importante di questa zona è il turismo. Il comune di Rosignano Marittimo comprende molti fra i paesi più conosciuti turisticamente. Dal mare alla collina questi paesi offrono diverse strutture turistiche, come alberghi, residence, agriturismi camping e molte altre soluzioni.
DA VEDERE
Siti archeologici
Fortezza d'altura di Monte Carvoli , tra le frazioni di Castelnuovo M.dia e Nibbiaia il panorama è dominato dall'altura del Poggio Monte Cavoli (352 m s.l.m.) che, insieme alle altre alture circostanti, funge da spartiacque tra i torrenti che ad ovest si gettano nel Tirreno e ad est confluiscono nel fiume Fine. A metà altezza una cinta muraria, in blocchi in opera poligonale, a secco, è databile al IV-II secolo a.C. ed interpretabile come fortezza d'altura, luogo cioè destinato al ricovero di persone ed animali in caso di attacco bellico. Sulla sommità è invece presente una fortificazione, presumibilmente un luogo di avvistamento presidiato, databile all'età medievale.
Necropoli Pian dei Lupi , tra le frazioni di Castelnuovo e Nibbiaia sulle pendici prime pendici collinari che si affacciano sulla costa. Il sito di Pian dei Lupi era già noto per il ritrovamento fortuito di una tomba maschile, il cui corredo, databile alla prima metà del III secolo a.C, è conservato al Museo Archeologico di Rosignano Marittimo. Dal 2001, in seguito ad alcuni rinvenimenti occasionali avvenuti nel corso di lavori agricoli, sono state programmate ricerche sistematiche che, in due campagne di scavo, hanno consentito il ritrovamento di oltre 70 tombe, databili tra la fine del IV e gli inizi del I secolo a.C. Si tratta di tombe a incinerazione del tipo a pozzetto, talvolta coperte da una lastra in pietra locale abbozzata o da una tegola, per la maggior parte individuali, disposte a poca distanza tra loro, raggruppate all'interno di più sistemi con andamento circolare, forse con l'intento di sottolineare l'appartenenza dei defunti a una sorta di “clan” gentilizio. Si ignora l'esatta ubicazione dell'abitato etrusco, ma che doveva trovarsi in prossimità della necropoli, in un luogo che godeva di una posizione strategica: da qui, era possibile avere un ampio controllo sul mare, dove si incrociavano le principali marinerie dell'epoca (cartaginese, etrusca, greca, siceliota e romana) e sugli assi viari costieri (la Via Aurelia, almeno nel tratto Roma-Pisa viene realizzata nel 241 a.C.).
San Gaetano , presso Vada. In località San Gaetano, scavi archeologici condotti dall'Università di Pisa, stanno dando alla luce un importante quartiere databile tra il I e il VII secolo d.C. Di sicura pertinenza del porto romano di Vada Volaterrana, del complesso sono stati ad oggi individuati due impianti termali, un magazzino per il carico e lo scarico delle merci, un mercato al dettaglio (macellum), un ampio edificio a destinazione artigianale e commerciale e la sede di una corporazione di lavoratori portuali (collegium). I risultati degli scavi mostrano, senza possibilità di dubbio, che il porto di Vada Volaterrana – presumibilmente già esistente in età arcaica – gestisce per tutta l'età ellenistica e fino alla tarda antichità una vivace attività commerciale, costituendo il principale tramite tra Volterra e il suo hinterland e le rotte commerciali mediterranee: lungo il fiume Cecina e l'asse viario che percorre la valle, i prodotti agricoli, minerari ed artigianali del ricco entroterra arrivano al porto diretti in ogni parte del Mediterraneo, e la medesima strada, in senso inverso, percorrono le merci che dalle stesse rotte arrivano in Italia.
Museo Archeologico Palazzo Bombardieri Informazioni: Via del Castello, 24 Rosignano M.mo tel. 0586-724288 fax. 0586-724286 Visite guidate alle Aree Archeologiche: 4,11,18 agosto 2006 Visite guidate all'Area Archeologica Di San Gaetano (in corso di scavo): 5, 7, 12, 14, 19, 21 settembre 2006 e-mail: \n
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Museo di storia naturale Gestione: Associazione Amici della Natura Via Monte alla Rena, 41-43 Rosignano Solvay Telefono 0586-767052
ORARIO AL PUBBLICO: Martedì e Sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 Gruppi operanti: botanico, biologia marina, micologico, mineralogico, malacologico, ornitologico. Attività di ricerca: si svolge nel territorio attraverso uscite finalizzate al reperimento di campioni rari o interessanti presenti nelle nostre zone che possono arricchire le collezioni del Museo. Ogni reperto viene fotografato, studiato, catalogato ed inscritto in archivio.
Attività didattica divulgativa: è diretta alla cittadinanza ed in particolare alle scuole. Si esplica attraverso uscite guidate, mostre, conferenze, proiezioni, dibattiti ed altre iniziative aperte al pubblico.
Parte espositiva: tre sale con collezioni di conchiglie, insetti, rettili, minerali, fossili. Una ricca collezione di ornitologia. Una mostra permanente di Paleantropologia. Erbario.
Orto Botanico: essenze della macchia mediterranea, erbe aromatiche, piante acquatiche. La vegetazione della duna e della roccia.
Castello di Rosignano Marittimo
Adagiato sul colle che guarda il mare, il borgo medioevale , si presenta come un'antico castello, edificato intorno al 1100 e fortificato. Il Castello di Rosignano comprende oggi un insieme di edifici ed è posto alla sommità del colle dove è stato edificato il centro del paese. Il nucleo originario ha forse origini etrusche o romane; sicuramente fu un fortilizio medioevale. Il primo documento in cui viene nominato Rosignano risale al 762. Comprende la Chiesa di Sant'Ilario, le Torri Circolari medicee (1562) e palazzi appartenuti ai grandi latifondisti della zona: Bombardieri, Minghi, Vestrini, Marini. Sopra la porta è visibile lo stemma mediceo e cinque boccatelli che dovevano tenere una terrazza (1785). La cisterna dopo l'arco è forse trecentesca.
La nascita del castello, nominato per la prima volta in un documento del 1071, è probabilmente da attribuire ai titolari della marca di Tuscia, Beatrice e Goffredo di Lorena (1053-1069), ma ben presto all'estinzione della dinastia dei Canossa, furono gli arcivescovi di Pisa a goderne i diritti.Sulle strutture del castello e del sottostante borgo, le notizie sono assai scarse: sappiamo solo dell'esistenza di una piazza, chiamata Rivolta, della quale, però, non è possibile stabilire l'ubicazione. Fuori dell'insediamento, nei pressi dell'attuale cimitero, sorse almeno dall'XI secolo, la chiesa battesimale di S. Giovanni Battista.
Rosignano, come il resto del territorio pisano, risentì grandemente della crisi che investì Pisa alla fine del ‘200. Passato, agli inizi del ‘400, sotto il dominio fiorentino fu a partire da quell'epoca che il paese cominciò ad assumere l'assetto che mantiene ancora oggi: i Medici provvidero alla rifortificazione della cinta muraria dotandola, tra l'altro, dei due grandi torrioni circolari ancora oggi esistenti, mentre i grandi proprietari dei latifondi in cui era suddiviso il territorio vi cominciarono a costruire i loro palazzi. Risalgono a questo periodo la Fattoria Arcivescovile , in cui ha avuto sede fino al dopoguerra il Municipio, Palazzo Vestrini , sede dell'Archivio Storico, Palazzo Marini , sede di una galleria espositiva di arte contemporanea e della sala dedicata allo scultore R. Filidei (1914-1980). Nei locali di Palazzo Marini è in corso di allestimento una sala destinata a raccogliere i cimeli e la biblioteca dell'avvocato e poeta anarchico Pietro Gori (Messina 1865 – Portoferraio 1911) che trascorse a Rosignano – dove risiedeva la sua famiglia e dove è sepolto - alcuni periodi della sua vita. Di origine cinquecentesca, anche se con numerosi rifacimenti successivi, è infine Palazzo Bombardieri , adibito a Museo Archeologico. Agli inizi del ‘700 risalgono invece l'attuale porta di accesso al Castello e la Chiesa che dovette sostituirne una preesistente e di minori dimensioni.
Castello Pasquini
Il Castello Pasquini domina il centro abitato di Castiglioncello. risale alla fine del 1800 quando il Barone Lazzaro Patrone lo costruì sulla vecchia villa di Diego Martelli, figlio dell'Ing. Carlo. Circondato da pini e lecci secolari, decorato all'interno in stile Coppedè, con fregi in parte di natura araldica, il Castello ebbe come ultimi proprietari privati i Conti Pasquini. Nel 1980 fu ceduto alla Regione e al Comune di Rosignano. Ristrutturato subito dopo accoglie importanti manifestazioni espositive e culturali. La recente installazione nel parco adiacente di un teatro-tenda dà la possibilità di accogliere manifestazioni convegnistiche di grande rilievo.
Il parco è visitabile dalle ore: 08.00- 20.00
Per informazioni sul Cartellone completo di eventi e spettacoli
sul sito: www.armunia.it
Indirizzo e recapiti telefonici: Armunia c/o Castello Pasquini
Piazza della Vittoria, 1 –57012 Castiglioncello (Li)
tel. 0586-754202 fax. 0586-754198
Castello di Castelnuovo della Misericordia
Castelnuovo, antica roccaforte militare romana, conserva, nel borgo medievale, un piccolo Castello originario del XIII sec.
Torre di Vada
Le notizie che riguardano risalgono torre del faro di Vada al 1284 quando fu costruita dai pisani. La torre con annesso forte furono smantellati dai fiorentini nel 1430 circa. Sotto il Granduca Cosimo III la torre fu ricostruita; accanto furono costruite alcune strutture i dormitori per i soldati utilizzando alcune strutture del vecchio forte, il tutto collegato da un ponte in muratura ancora esistente. La parte terminale della torre fu rifatta nel '900.
Attualmente il primo piano è sede della LEA –Laboratorio Educazione Ambientale
tel. 0586-788585 fax 0586-788573
sito: www.leatorrefaro.it
Per visite guidate e prenotazioni, dei locali al piano terra, della Torre, rivolgersi:
Pro-Loco di Vada tel. 0586-788373
Torre Medicea di Castiglioncello
La torre di Castiglioncello di fu costruita verso la metà del XVI secolo sotto Cosimo I dei Medici. E' una delle numerose torri di avvistamento e difesa della costa.
Per visite guidate e prenotazioni rivolgersi: Pro-Loco di Castiglioncello tel. 0586-754890
Chiesa Sant'Ilario-Rosignano Marittimo
Situata nel centro storico di Rosignano Marittimo, risale al 1500. L'edificio è stato completamente alterato da restauri del 1700 e da rifacimenti moderni. Sulla facciata ovest di un certo interesse sono le bifore in pietra locale.
Chiesa Sant'Andrea-Castiglioncello
Situata a Castiglioncello, fu costruita nel 1621, costituisce insieme alla Torre Medicea, uno dei pochi edifici di interesse storico di castiglioncello. Ha ancora una funzione religiosa. Un recente restauro ne ha modificato completamente l'aspetto.
Chiesa San Leopoldo-Vada
Situata a Vada, il re Leopoldo II costruì questa chiesa dal 1843 e il 1848. Ha la forma di croce latina a volta, preceduta da un portico di colonne con cupola ottagonale. il suo campanile domina il mare. All'interno troviamo un importante quadro di Vincenzo Lami.
Chiesa Santo Stefano-Castelnuovo M.dia
Situata a Castelnuovo della Misericordia, fu costruita tra il 1638 e il 1643 per iniziativa della Magistratura della Pia Casa di Misericordia di Pisa. E' stata restaurata nel 1842.
Mulino della Fonte è ubicato di fronte alla “Fontana del latte”. L'opificio si presenta in uno stato di conservazione scadente: il fabbricato risulta parzialmente distrutto mentre rimangono visibili , la gora (adibita ad orto) e la presa dell'acqua dal torrente ancora oggi funzionante ed usata per l'irrigazione degli orti vicini.
(Da"Strade di pietra, vie d'acqua e di vento" di Giuseppe Milanesi e Roberto Branchetti).
Mulino dei Goracci è posto a circa 100 m dal precedente e lo si incontra sulla destra (per chi scende dalla nuova strada di circonvallazione). vi si accede attraverso una rampa di scale che conduce alla fonte detta dei Goracci, ricavata nel muro che chiudeva la gora del mulino.
Mulini eolici Rosignano Marittimo
Mulino a vento di Rosignano Marittimo , il più antico dei mulini presenti sul territorio, a quota 170 m. s.l. m, presenta un'ampia base a tamburo rispondente alla tipologia disegnata da Agostino Ramelli nel 1588. La torre, realizzata in muratura (pietra locale e mattoni), era sovrastata da una calotta mobile (in legno), ruotante secondo la direzione del vento, che sosteneva le pale e conteneva gli organi della trasmissione. In genere la torre degli opifici eolici si eleva su due piani: al terreno si trova il locale dei grani e delle farine, mentre al primo piano era collocato il “palmeto “, ovvero la coppia di macine con la macina superiore (“soprana”), mobile e la inferiore (“sottana”), fissa. Il segnale turistico, collocato nei pressi dell'opificio, ne fa risalire l'epoca di costruzione al secolo XVI; tuttavia nessun riferimento a questo mulino a vento compare negli estimi cinque- seicenteschi del comune di Rosignano, solo nell'Estimo del 1795 viene descritto per la prima volta come “dimesso” e “immaginante”. Un colpo gravissimo alla struttura della torre è stato inferto dai bombardamenti dell'ultima guerra. La foto piccola del 1930 mostra, la struttura in uno stato di conservazione decisamente migliore dell'attuale. (Da "Ambienti storici e ambientali in ambito rurale" di Roberto Branchetti)
Il complesso della fonte Rosignano Marittimo
Il complesso della fonte è ubicato lungo via della Fonte, nei pressi il Botro dei Goracci. Alcune lapidi poste sulla facciata della fonte, ne ricordano i pubblici usi e la conclusione dei lavoratori nel 1837,essendo il luogo ben fornito d'acqua nei pressi della fonte vi sono ubicati anche i lavatoi pubblici.
In alto a destra, nei pressi della fonte e i lavatoi pubblici, vi è ubicato il fabbricato dei macelli , dove in passato vi venivano abbattuti gli animali.
Fonti Rosignano Marittimo
Fonte dei Goracci in basso al Parco dei Poggetti ricavata nella serra dell'omonimo mulino
Fonte del latte , seconda fonte più a monte sul Botro dei Goracci in posizione intermedia fra la precedente e quella dei lavatoi. Secondo una leggenda locale le sue acque miracolose sono in grado di ridare il latte alla madre che lo avesse perduto. La leggenda sottolinea uno dei drammi della maternità antica in ambiente contadino. Il corso d'acqua così nominato oggi, aveva il nome antico di Botro della Fonte o anche Borro dei Mulini.
Fontina del Saracino si trova lungo la via Traversa Livornese, detta del Saracino. Le mappe catastali toscane del 1823 riportano il toponimo “Fonte ai Bretti”
Cisterne Rosignano Marittimo
Cisterna del Castello è antichissima, si presume del 1300, essa doveva servire i bisogni dei castellani. Nel 1805, fu modificata la struttura con la costruzione di un muro e serrami. La chiusura completa odierna, con casotto semicircolare, è recente.
La cisterna della casa Bombardieri al Poggio San Rocco, del secolo XIX, è posta nel vicolo di Cintura in prossimità del Castello. Giovanni Bombardieri la fece costruire in prossimità dei suoi terreni limitrofi, in certi periodi era messa a disposizione del pubblico.
La cisterna di Piazza Pietro Gori , costruita successivamente a quella del castello. Si hanno notizie dai registri del Comune, dal 1575 delle annotazioni di spese per manutenzione della cisterna. Nel 1778 fu fatto un intervento di chiarificazione della cisterna e l'aggiunta di un coperchio di legno. La cisterna fu restaurata nel 1808, fu rialzato il collo, vi furono messi degli sportelli e fu aggiunta una copertura. Deve la sua forma attuale ai lavori eseguiti dal Comune.
Mulini idraulici Gabbro
Il mulino di Cima , come si presenta a fine 2005. Nel riquadro le condizioni dopo la pulizia dalla vegetazione eseguita in occasione dell'apertura dell'Ippovia.
L'epoca di costruzione di questi mulini non è nota. Per certo, quello di Cima esisteva già fin dal 1795 mentre il mulinetto di Mezzo presenta un'architettura riconducibile al periodo ottocentesche si mostra del tutto simile alla “ripresa” del mulino di Bucafonda.
Il mulino di Bucafonda è ubicato nel punto in cui il torrente disegna una stretta ansa, dando luogo ad un salto di cascata superiore a dieci metri. Il mulino di Bucafonda e quello del Fine di Rosignano, erano a ruota “verticale”, tutti gli altri avevano la “ritecine”, ovvero la ruota verticale. Le prime citazioni in cui si fa riferimento all'opificio risalgono agli inizi del seicento.
Mulino eolico Castelnuovo M.dia
Mulino a vento di Collina Alta (sec. XIX)
Ubicato sul poggio di Collina Alta a quota 85 m. s. l. m. , c'era l'unico mulino a vento presente nell'area di Castelnuovo della Misericordia. L'epoca della sua costruzione non è nota. La prima citazione compare nel Catasto Fabbricati di Rosignano del 1876 dove è censito fra le proprietà di Natali Don Egisto. Nella foto, in cima alla collina, nascosti dalla vegetazione, i resti murari conservati ancora oggi.
( Da “Strade di pietra, vie d'acqua e di vento” di Giuseppe Milanesi e Roberto Branchetti)
Vicoli storici Rosignano Marittimo
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| Sducciolo del Poggio |
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Via delle grotte |
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| Scalinata S. Rocco |
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Via della Fonte |
I vicoli caratteristici del centro storico di Rosignano Marittimo coronano l'esterno della cinta muraria di fortificazione del castello. Già nel 1500 circa, il paese era rappresentato da poche case aggrappate sotto il castello. Lungo le stradine lastricate e nelle piazzette si svolge la rappresentazione del Presepe Vivente che ogni anno, nei giorni precedenti al Natale, rende questo paese ancora più caratteristico e suggestivo.
Edifici di pregio Rosignano Marittimo
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| Palazzo Bombardieri ubicato all'interno del Castello, il palazzo è aperto al pubblico perché sede del Museo archeologico. |
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| Piazza Pierto Gori (ex Piazza delle Logge) |
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| Il palazzo Vestrini sull'angolo di via Gramsci con via dell'Acquabona edificio privato non aperto al pubblico. |
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