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Comune di Porto Azzurro 
CENNI STORICI
I castelli postnel nel primo e nell'ultimo quarto dello stemma ricordano la storia e l'origine del paese, fondato da Filippo III, Re di Spagna. Sopra una stella che ne indica l'altitudine, mentre il delfino e l'ancora simboleggiano la vittoria e la fedelta'. Porto Azzurro conta 3100 abitanti sorge in una protetta insenatura del Golfo di Mola, sfruttata fin dall'antichita' come scalo naturale nelle rotte marittime tirreniche. Il nucleo di quello che inizialmente si chiamava il Longone e' costituito dalla possente fortezza di forma stellare che Filippo III di Spagna commissiono' nel 1602 a don Garcia di Toledo. La citta' era situata in una posizione strategica per il commercio ed il traffico di navi nel Mediterraneo, e servi' sempre come baluardo contro le mire come il granducato di Toscana e come scalo marittimo per le navi spagnole. Nel 1646, dopo un lungo assedio fu espugnata dalle truppe francesi ma quattro anni dopo fu ripresa dagli spagnoli. Nel 1714 venne annesso al Regno di Napoli sotto il quale rimase fino al 1801 anno in cui la citta' fu ceduta completamente ai francesi. Nel 1815, in seguito al Congresso di Vienna fu incorporata al granducato di Toscana fino all'unita' d'Italia. L'economia di Porto Azzurro da sempre si regge sull'agricoltura, ma anche la caccia e la pesca in passato erano molto praticate; oggi il turismo la fa da padrona, e' stato colpito inftti dalla bellezza del luogo e dal suo caratteristico centro storico, con gradini e stradine in pietra oltre che all'approdo ed il bellissimo mare. Nei dintorni si possono ammirare le belle campagne coltivate, come nella piana di Mola e nelle valli di Monserrato e Reale; non e' da meno il laghetto di Terranera dalle acque salmastre color verde smeraldo, ricche di zolfo e sali minerali. Le bellezze di Porto Azzurro sono rimaste nella memoria di molti, sarebbe un peccato recarsi sull'isola senza visitare questo luogo da favola.
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DA VEDERE
Comune di 3100 abitanti, a quindici chilometri da Portoferraio, Porto Azzurro sorge in una protetta insenatura del Golfo di Mola, sfruttata fin dall'antichità come scalo naturale nelle rotte marittime tirreniche. E' il nuovo nome di Portolongone , un paese collocato ai piedi del promontorio culminante nella fortezza di Longone detta anche di S. Giacomo, edificata da Filippo II di Spagna nel 1563 con una pianta stellare che ricorda il castello di Anversa. Tormentata per secoli dai saraceni, Portolongone fu contesa dalle grandi potenze europee. E' stata parte integrante dello Stato dei Presidi, poi sottomessa ai francesi, quindi nuovamente agli spagnoli, dal 1759 soto il Regno di Napoli fino al 1802, anno in cui tutta l'isola entrò a far parte dei possedimenti francesi sotto il dominio di Napoleone. Nel 1815, dopo la caduta dell'imperatore fu annessa al Granducato di Toscana fino all'unità d'Italia.
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Di tutti questi avvenimenti rimangono a testimonianza il Forte di San Giacomo, sede della casa di pena, fortezza spagnola che assieme al Forte Focardo costituì il sistema di difesa del Golfo di Mola; il Santuario della Madonna di Monserrato, fatto costruire dal Governatore spagnolo il cui nome deriva forse dal famoso santuario nelle vicinanze di Barcellona. L'immagine della Vergine, conservata nel Santuario, è considerata la copia perfetta di quella esistente nell'omonimo Santuario in Spagna e l'8 settembre di ogni anno vi si celebra una grande festa. Infine la Chiesa spagnola con il monumento marmoreo del generale Diego D'Alarçon. Il piccolo centro ha un aspetto pittoresco, con stradine in salita, piccole facciate in pietra, angoli suggestivi e la piazza grande che si specchia nella acque del porto. Da Porto Azzurro sono consigliate le escursioni al laghetto di Terranera, separato dal mare da uno stretto istmo e alla Piccola Miniera, una fedele ricostruzione di una galleria mineraria percorribile con un trenino. Da ricordare anche la passeggiata panoramica che dal Forte San Giacomo segue la costa fino a Barbarossa.
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Nel territorio circostante sussiste, affiancando il turismo balneare, una non marginale attività agricola, soprattutto frutticoltura e viticoltura e nei dintorni si possono ammirare belle campagne coltivate come nella piana di Mola e nelle valli di Monserrato e Reale. Giorno di mercato: sabato.
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