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Porta San Marco
Veduta della Porta San Marco
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Porta San Marco era uno dei varchi d'accesso al porto franco di Livorno .
Posta lungo la cinta daziaria della città, in asse alla via Solferino , è situata nei pressi dell'ex Stazione Leopolda .
Storia
La costruzione della Porta San Marco è direttamente collegata alla decisione di ampliare i confini del porto franco di Livorno ( 1834 ), originariamente delimitato dal Fosso Reale e dall'antico sistema fortificato mediceo .
I lavori delle mura cominciarono nel 1835 su progetto di Alessandro Manetti , mentre la porta fu realizzata tra il 1839 ed il 1840 sotto la direzione di Carlo Reishammer .
Dopo essere stata teatro degli scontri tra livornesi ed austriaci, durante invasione della Toscana del 1849 , la struttura fu rinnovata con l'aggiunta di un varco laterale, al fine di favorire l'afflusso alla vicina Stazione Leopolda , che assunse la denominazione di Barriera San Marco.
Descrizione
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Veduta dell'interno |
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La Porta San Marco è costituita da un fornice sovrastato dal Leone di San Marco , opera in marmo dello scultore Nencini. Esternamente è completamente rivestita in bozze, così da uniformarsi al paramento delle mura; il varco d'accesso è preceduto da due corpi semicircolari con bassorilievi in marmo, mentre nei pressi si trovano una lapide ed un busto a Enrico Bartelloni , a memoria del sacrificio di molti livornesi durante i moti risorgimentali del 1849 .
Sul fronte interno, dove è collocato un piccolo bronzo di Antonio Vinciguerra , invece si aprono alcuni locali simmetrici, un tempo destinati ai doganieri. Qui, l'elemento di spicco è una volta in ghisa sorretta da agili colonne in metallo; il ferro, impiegato come elemento portante, svolge anche funzione decorativa e pone l'opera di Reishammer all'avanguardia nell'ottica dell'architettura del XIX secolo , quando questo materiale di costruzione trovò ampia applicazione nei vasti edifici pubblici, quali stazioni ferrorie, mercati e palazzi delle esposizioni.
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